Lamento PDF

Il romanzo è strutturato come un ininterrotto monologo del narratore, Alexander Portnoy, un ebreo americano, al lamento PDF psicanalista, il dottor Spielvogel, prima che quest’ultimo inizi la terapia prevista. Letizia Ciotti Miller, Milano, Bompiani, 1970.


Un recueil de poésie. « Copyright Electre » Cet ouvrage est une réédition numérique d’un livre paru au XXe siècle, désormais indisponible dans son format d’origine.

Sonaglia, Milano, Leonardo, poi Torino, Einaudi, 1989, 2005, ISBN 978-88-06-17395-1. Questa pagina è stata modificata per l’ultima volta il 18 nov 2018 alle 16:11. Vedi le condizioni d’uso per i dettagli. L’incompiutezza dell’opera è oggetto di discussione tra gli studiosi.

C’è chi sostiene che Turandot rimase incompiuta non a causa dell’inesorabile progredire del male che affliggeva l’autore, bensì per l’incapacità, o piuttosto l’intima impossibilità da parte del Maestro di interpretare quel trionfo d’amore conclusivo, che pure l’aveva inizialmente acceso d’entusiasmo e spinto verso questo soggetto. Più esattamente, il libretto dell’opera di Puccini si basa, molto liberamente, sulla traduzione di Andrea Maffei dell’adattamento tedesco di Friedrich Schiller del lavoro di Gozzi. L’idea per l’opera venne al compositore in seguito a un incontro con i librettisti Giuseppe Adami e Renato Simoni, avvenuto a Milano nel marzo 1920. Nel Natale del 1920 Puccini riceve la prima stesura in versi del libretto del primo atto. Nel gennaio del 1921 giunge a Puccini la versione definitiva del testo del primo atto, e nell’agosto dello stesso anno la partitura è completata.

In settembre Puccini scrive: Turandot dovrebbe essere in due atti, che ne dici? Non ti pare troppo, diluire dopo gli enigmi per giungere alla scena finale? Puccini si lamentò spesso della lentezza con cui i due librettisti rispondevano alle sue richieste di revisioni del libretto, ma si può dubitare che questo sia il vero motivo per cui l’opera è rimasta incompiuta. I soldi non furono restituiti e nel dicembre del 1923 Puccini aveva completato tutta la partitura fino alla morte di Liù, cioè fino all’inizio del duetto cruciale. Di questo finale egli stese solo una versione in abbozzo discontinuo. Puccini morì a Bruxelles il 29 novembre 1924, lasciando le bozze del duetto finale così come le aveva scritte il dicembre precedente. Turandot, regia Roberto De Simone, Elena Pankratova è Turandot.

L’azione si svolge a Pechino, al tempo delle favole. Il principe di Persia, l’ultimo dei tanti pretendenti sfortunati, ha fallito la prova e sarà giustiziato al sorger della luna. Ai primi chiarori lunari, entra il corteo che accompagna la vittima. Alla vista del principe, la folla, prima eccitata, si commuove per la giovane età della vittima, e ne invoca la grazia. Turandot allora entra e, glaciale, ordina il silenzio al suo popolo, e con un gesto dà l’ordine al boia di giustiziare il principe.